Il Dossier

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Il Manifesto del Po, sottoscritto a Milano il 29,5,2017 dal primo gruppo di organizzazioni che concorrono alla Rete per il Po,  ha previsto l’organizzazione di una Conferenza nell’autunno-inverno 2017-18 e  la realizzazione di un Dossier preparatorio, per il quale si prevedono i seguenti contenuti.

Riferimenti e struttura. Il Dossier ha come oggetto una sintesi dei valori e dei problemi che riguardano il fiume ed il suo territorio, nonchè del quadro complesso delle Istituzioni e delle azioni programmatiche (sovraregionali, regionali, comunali)  a vario titolo coinvolte. E’ composto da:

  • una prima sezione  introduttiva  leggera, che esprime i punti-base che si vogliono far emergere;
  • una seconda sezione che riassume il complesso dei più significativi aspetti territoriali;
  • una terza sezione di primi contributi forniti delle organizzazioni  aderenti alla Rete e dai soggetti a vario titolo interessati;
  • un primo insieme di appendici informative su aspetti rilevanti per il sistema considerato.

Nella sua prima versione di supporto alla Conferenza del 21 novembre 2017 i contenuti del Dossier sono pubblicati in forma digitale (pdf) e resi disponibili on-line. Il materiale, opportunamente rivisto, costituirà la base per una siccessiva pubblicazione anche in forma cartacea.

Valori e fragilità

Una parte del lavoro si tradurrà in una sintesi condivisa dei valori e delle fragilità che caratterizzano il Po ed il territorio associato dal punto di vista ambientale ed umano. Immensa è già stata la produzione di studi e di attività al riguardo, e l’obiettivo non potrà essere la raccolta di tutto quanto è stato fatto, ma piuttosto quello di impostare una cornice coerente in cui, progressivamente, poter aggiungere contributi significativi utilizzabili dagli enti e dalle organizzazioni coinvolti e più in generale dagli amanti del Po.

Anche in tale ottica sintetica e preliminare, si cercherà comunque di far emergere alcuni tra gli aspetti di maggior attualità rispondendo al domande come le seguenti.

  • Come riconoscere e valorizzare meglio gli elementi di ricchezza (ambientale, culturale, legata ai prodotti locali) che qualificano i territori ed i paesaggi che si affacciano sul fiume?
  • Come affrontare in modo più efficace un mosaico in cui realtà locali forti convivono con altre più deboli, in qualche caso esposte a rischi di desertificazione sociale?
  • Come guardare a forme più mature di rapporto tra realtà urbane e rurali evitando nuovi consumi di terre e rigenerando valori?
  • Come bilanciare le esigenze di conservazione e di riqualificazione del capitale naturale e dei servizi degli ecosistemi associati al Po ed alle sue golene?
  • Come affrontare meglio in campo ambientale, agricolo ed urbano i rischi aggiuntivi prodotti dai cambiamenti climatici in corso?

Attori e proposte

Sarà essenziale ma non sufficiente richiamare entro un quadro unitario le principali azioni che hanno già avuto o stanno avendo il Po come oggetto (i piani e programmi dell’Autorità di Bacino, i riconoscimenti MAB-Unesco, gli strumenti programmatici delle Regioni, il progetto VenTo, il percorso “Io sono il Po” del Touring Club). Non sarà neppure sufficiente richiamare anche le gradi strategie nazionali in tema di aree interne, di cambiamenti climatici, di biodiversità, di turismo, che richiedono una declinazione organica in un ambito unitario come quello del Po.

C’è il rischio, come è stato detto, che i risultati delle singole azioni rimangano “coriandoli” separati, tra loro non sinergici, con spreco di risorse in assenza di una cornice strategica organica. Il senso del Manifesto è proprio quello di provare a capire, attraverso la prevista Conferenza, quale possa essere lo strumento migliore per de-frammentare i progetti e le energie in giuoco. Una parte del Dossier potrà fornire un aiuto in tale direzione suggerendo una serie di possibilità al riguardo.attraverso le esperienze richiamate

Tavolo tecnico per la redazione del Dossier

Il Dossier è stato predisposto da esponenti della Rete per il Po attivata dal Manifesto ed in particolare da:

  • Coordinamento generale: Sergio Malcevschi (CATAP), Claudia Sorlini (Touring Club Italiano)
  • Sezione 1 introduttiva e Appendici (parti comuni). Redazione e revisione: I coordinatori sulla base di osservazioni ed apporti dei partecipanti alla Rete
  • Sezione 2 (Il Territorio). Impostazione e redazione: Francesco Sbetti (INU Veneto), Giancarlo Leoni (INU Lombardia).  Autori (altri): Gioia Gibelli (SIEP), Mauro Giudice (INU Piemonte), Mario Piccinini (INU Emilia Romagna) Ilaria Zambon (INU Veneto)
  • Sezione 3 (Contributi ed Approfondimenti). Autori: Andrea Agapito Ludovici (WWF Italia), Giovanni Luca Bisogni (AAA), Giovanna Fontana (AAA), Gioia Gibelli (SIEP), Giancarlo Gusmaroli  (CIRF),  Paolo Lassini (FODAF), Giancarlo Leoni  (INU Lombardia), Federica Luoni e Claudio Celada  (LIPU), Sergio Malcevschi (CATAP), Marzio Marzorati e Damiano Di Simine (Legambiente Lombardia), Ippolito Ostellino (Riserva della Biosfera CollinaPo), Paolo Pileri  (Politecnico di Milano), Pierattilio Supertii (ANCI Lombardia), Umberto Vascelli Vallara (Italia Nostra),  Massimiliano Vavassori   (Touring Club Italiano),
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